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DAVID 2020, I vincitori, i vinti e le speranze di un nuovo Cinema Italiano

Il modo più semplice di fare cinema e vedere film

DAVID 2020, I vincitori, i vinti e le speranze di un nuovo Cinema Italiano

David 2020, non poteva che iniziare cosi il nostro Cine-Giornale. 

 non dimenticheremo molto facilmente questo 2020, ma amiamo ricordare che noi Italiani proprio nei momenti più bui e amari della nostra storia, abbiamo creato sulle macerie della seconda guerra mondiale uno dei  movimenti cinematografici più importanti.

 Prima della proclamazione del vincitore il Ministro Franceschini ha detto  ” lunedì incontrerò il mondo del cinema e insieme stabiliremo come e quando riaprire le sale e i set. Quest’estate le piazze possono diventare grandi arene”.

In un altra intervista ha anche dichiarato che ci saranno interventi per 280 mln nel 2020   e la creazione di una “Netflix della cultura”,  ottime notizie, ma a nostro giudizio questo non può bastare. C’è bisogno di un cambiamento di rotta di alcune dinamiche economiche del nostro settore , non può più essere sufficiente finanziare produzioni se poi la maggior parte di queste non vengono distribuite o acquisite. 

A tal proposito vogliamo lasciare qui in occasione del David e della ripartenza, alcuni quesiti che forse potrebbero suscitare anche suggerimenti; 

A)  considerando il cosi esiguo numero di produzioni, perchè la Rai non compra tutte le opere di nazionalità Italiana e sopratutto quelle indipendenti  ?  

B) I film di genere possono essere considerati nella “Netflix della cultura”? 

scusateci la vena polemica, ma temiamo che senza interventi mirati si potrebbe vedere la definitiva fine dei produttori e distributori indipendenti. 

E dopo aver parlato dei Vinti, tocca ai vincitori della 65^ edizione del David , Il traditore di Marco Bellocchio che un anno fa esordiva al festival di Cannes,  non solo vince come miglior film ma fa incetta di altre cinque statuette importanti compresa miglior regia, miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio, migliori attori protagonista Pierfrancesco Favino e non protagonista Luigi Lo Cascio.

“Un’icona dello spettacolo e della cultura italiana, tra radio e cinema, teatro e tv”. Meritatissimo David Speciale a Franca Valeri , e permettetemi di dire che era anche ora,   Valeria Golino vince per 5 è il numero perfetto, l’esordio del fumettista Igort, come miglior attrice non protagonista

Cinque premi per Matteo Garrone e il suo Pinocchio: miglior scenografia per Dimitri Capuani, e il miglior trucco alla coppia formata da Dalia Colli e Mark Coulier (trucco prostetico) che sono riusciti a trasformare in animali bellissimi ed espressivi i tanti interpreti del nuovo adattamento da Collodi. Ma anche Massimo Cantini Parrini per i costumi e Francesco Pegoretti per le acconciature e infine migliori effetti speciali a Theo Demeris e Rodolfo Migliari.

Miglior fotografia  a Daniele Ciprì per lo straordinario lavoro su Il primo re di Matteo Rovere , film premiato anche per miglior produzione e miglior suono. 

L’Orchestra di Piazza Vittorio è il vincitore del David per il miglior musicista, per la colonna sonora de Il Flauto Magico di Piazza Vittorio di Gianfranco Cabiddu, mentre la miglior sceneggiatura non originale a Maurizio Brauci e Pietro Marcello per Martin Eden dal classico di Jack London.  Il film Selfie di Agostino Ferrente ha vinto il premio come miglior documentario.

il David per il miglior regista di opera prima è andato a Phaim Bhuiyan per Bangla.